MIRTILLO ReN

MIRTILLO ReN

VISTA

INTESTINO

VIE URINARIE

MICROCIRCOLO

MIRTILLO ReN è un Integratore Alimentare (quindi un alimento concentrato da assumere in piccole dosi) ottenuto da piante officinali SPONTANEE di alta montagna, come il Mirtillo Rosso (Vaccinium Vitis Idaea) in grado di favorire la fisiologica regolarità del transito intestinale e come la Calluna Vulgaris capace di aiutare le funzionalità delle vie urinarie. Altri preziosi ingredienti completano la ricetta, come l’estratto di Mirtillo Nero (Vaccinium Myrtillus di cui utilizziamo sia i minuscoli giovani getti raccolti in primavera ed il frutto sia matura a luglio-agosto) utile alla vista. La ricetta, oltre alle indicazioni specifiche menzionate, forma così anche un fitocomplesso dall’utile supporto antiossidante capace di intervenire favorevolmente sui lenti processi dell’invecchiamento e sulle delicate funzioni del microcircolo.

CONFEZIONE
Bottiglietta in vetro scuro, con contagocce. Contenuto 50 ml.
DOSAGGI CONSIGLIATI
40 gocce in un bel sorso d’acqua, un  minuto in bocca, lontano dai pasti, da una a tre volte al giorno.

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APPROFONDIMENTI

MIRTILLO SELVATICO O COLTIVATO?

Le varietà di frutta ricche di Vitamina C e di sostanze antiossidanti, utili per contrastare il danno ossidativo, ossia il processo degenerativo dell’invecchiamento cellulare, di antociani che aiutano a mantenere tonici i vasi sanguigni e di polifenoli in grado di contrastare il processo d’invecchiamento cellulare, sono facilmente e variamente disponibili nella filiera agroalimentare. Oltre a scegliere gli ingredienti giusti bisogna però saper valutare il tipo di lavorazione utilizzato. E’ chiaro che rispetto ad un processo a freddo una lavorazione a caldo (marmellate e composte ad esempio) penalizza la presenza dei principi attivi termolabili (come la Vitamina C), lo stesso discorso vale per la pastorizzazione. Vi sono poi preparati come le tisane che utilizzano parti vegetali essiccate e quindi prive di un buon 70/75% dei suoi componenti e soprattutto delle energie del fresco. Ma non è tutto.

Nel caso del Mirtillo, ad esempio, (ma lo stesso potremmo dire anche per il Ribes Nero, per le Fragole e per i Lamponi) siamo di fronte ad un prodotto che può già differenziarsi nella sua diversità botanica. Possiamo infatti lavorare un Mirtillo selvatico, e quindi raccolto nei boschi di montagna, o una pianta coltivata. Può quindi essere evidente a tutti che le differenze risultano numerose e sostanziali, a partire dalla specie e dall’ambiente di crescita (terreno, aria, acqua), per arrivare alle tecniche colturali (spontaneo, biologico, integrato o convenzionale), con un apporto al prodotto finito di componenti utili come vitamine, antociani e polifenoli sostanzialmente diverso. E se la raccolta spontanea ci garantisce un frutto sano e bilanciato, e la coltivazione biologica rappresenta uno standard minimo per difendersi dall’uso massivo di prodotti chimici in agricoltura, sia che parliamo di frutta, sia che parliamo di verdura, rimanendo sull’esempio del Mirtillo possiamo dire che praticamente in tutte le aziende agricole convenzionali ed integrate la coltivazione è spinta dall’uso intensivo di fertirrigante che viene aggiunto all’annaffiamento attraverso un sistema di rilascio programmato nei sistemi di distribuzione dell’acqua che garantisce un frutto gonfio e ben conservabile, ma sostanzialmente povero di sostanze nutritive e privo di tutta l’energia del bosco.

MIRTILLO:…UN SUPERCIBO.

L’ambiente e le informazioni che arrivano alle nostre cellule sotto forma di nutrienti, tossine, radiazioni e vibrazioni emotive, giocano un ruolo determinante nel modulare i nostri processi metabolici ed in particolare l’invecchiamento.

L’Epigenetica, scienza che si occupa dei segnali che non alterano la sequenza dei nostri geni quanto la loro attività, ci conferma che i preziosi segnali molecolari apportati dai Fitonutrienti (composti organici presenti in taluni alimenti di origine vegetale) chiamati anche “Supercibi” sono in grado di modulare e regolare l’attività e le vibrazioni delle nostre cellule, aiutandoci a rallentarne i processi dell’invecchiamento.

Culturalmente siamo purtroppo orientati a pensare che il valore delle cose dipenda dalla loro grandezza! In Natura invece le cose funzionano in un modo un  pochino diverso: spinte troppo intense o prolungate non ci aiutano a stare meglio. Per modulare e regolare l’attività e le vibrazioni delle nostre cellule è piuttosto preferibile ricorrere a piccoli e giusti stimoli quotidiani, come i preziosi segnali molecolari trasportati dagli estratti vegetali. Un fenomeno che gli scienziati chiamano ormesi (dal greco stimolare, mettere in moto). Ed uno dei campi in cui l’ormesi origina più attenzione è proprio quello dell’invecchiamento. Fitonutrienti ai giusti dosaggi quotidiani avrebbero infatti la facoltà di produrre delle risposte protettive a livello cellulare. Da questo punto di vista sbaglia chi considera ed utilizza gli integratori alimentari come semplici fonti di calorie. Quando correttamente formulati essi rappresentano dei veicoli preziosi, ricchi di complessi messaggi molecolari. I fitonutrienti, di cui sono particolarmente ricche le bucce dei frutti, le gemme, i germogli ed in generale tutti i tessuti di accrescimento delle piante, sono in grado di stimolare numerose e complesse funzioni, fra le più importanti quella antiossidante e di riparazione del DNA.

Va infatti sottolineato che lo stress ossidativo (ovvero la presenza eccessiva di radicali liberi nei tessuti) è uno dei pilastri dell’invecchiamento (non solo della pelle ma anche degli organi vitali) e per questo diviene concausa di molte problematiche che ci colpiscono con il passare degli anni. E se evitare il fumo, l’alcol, gli alimenti ricchi di grassi e zuccheri e la carenza di sonno è decisivo, beneficiare della capacità antiossidante dei SUPERCIBI è ALTRETTANTO IMPORTANTE. Da un punto di vista scientifico la capacità antiossidante, e quindi antinvecchiamento, degli alimenti viene valutata utilizzando un’unità di misura detta ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity). Ad esempio ai Miritlli viene riconosciuto un valore pari a 13.427 ORAC, alle Noci un ORAC pari a 5.095, ai Lamponi 6.058 ORAC ed ai Melograni 2.860 ORAC. Per chi volesse approfondire questo interessante concetto consigliamo vivamente la lettura illuminante del libro di Filippo Ongari – per anni medico nutrizionista al servizio delle missioni spaziali americane e sovietiche-  dal titolo ” Mangiare ci fa Belli” edizioni Piemme.

2 thoughts on “MIRTILLO ReN

  1. Veramente un gran prodotto. In famiglia lo usiamo tutti e molto spesso. Niente a che vedere con i prodotti da supermercato pieni di acqua e Mirtillo fertirrigato…. e la differenza si sente. Per fortuna che ci sono ancora aziende serie come voi che lavorano con piante di bosco di montagna.

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